mercoledì, novembre 24, 2010

La deriva politica

Il processo di allontanamento dalle stronzate ha avuto inizio anni fa: spegnere la tv, smetterla di preoccuparsi per ciò che non è importante e cominciare a farlo per le cose che lo sono. Credo che questa possa essere la sintesi del percorso fatto fino ad oggi. Meno TG e più quotidiani locali. Meno giornali nazionali e più Internazionale. Meno talk show e più attenzione alle persone che mi stanno attorno. Meno MTV e più Onde Furlane. Meno internet e più cabernet.

È probabilmente in questo percorso che trova un senso la mia attuale situazione: dopo anni di scoutismo, dopo aver contribuito alla fondazione di equAzione (bottega del mondo di Codroipo), dopo i successi ottenuti negli anni con milk, è arrivato il momento di fare ancora un passo avanti nella scena politica (intesa come "attività nell'interesse della polis"). Sebbene mi stia tornando voglia di scout, sebbene il lavoro mi prospetti un 2011 faticoso, sebbene milk, sebbene tutto. Sono in fase "c'è da fare di più" e non posso farci niente! Hi hi hi! :D

Ho iniziato ad andare alle riunioni della Proloco di Iutizzo, anche se sono di Codroipo. Sono dei fighi e basta. Ho iniziato a scrivere di centrali a biomasse, e stanno nascendo varie cose "correlate". Domani sera andrò alla riunione di "Progetto Codroipo", una lista civica. Nei primi mesi del 2011 andrò ad insegnare informatica a Tolmezzo, in una serie di incontri in un liceo scientifico. Figo. Insomma, mi sento un leone, e sopratutto sento di voler essere il cambiamento che voglio vedere nel mondo. Almeno nel mio.

E il 17 e 18 dicembre si corre a Udine in occasione di Telethon!

domenica, novembre 07, 2010

Tra il dire e il fare c'è di mezzo un click

La riflessione di oggi è sull'informazione. Da più di cinque anni ho abbandonato la TV, e l'ho fatto per tutta una serie di motivi, che questo articolo mi aiutò a capire. La mia è stata una scelta: ho scelto di mettere un filtro tra me e il mondo, di fare più attenzione alle cose che accadono vicino a me (il mio paese, la mia regione) e di scegliere quali notizie avere del resto (meno cronaca nera e più politica internazionale ad esempio).

Dopo anni di "distacco" ho conquistato una posizione invidiabile, che mi permette di guardare alla gente "normale" e di poterla analizzare. Non dall'alto al basso, solamente da un diverso punto di vista, come un antropologo nel mezzo di una civiltà differente.

Quello che sto notando ultimamente, da quando uso Facebook in particolare, è che è sempre più difficile riuscire a stare lontani dalle (dis)informazioni. Raramente vedo amici postare (e quindi dimostrare interesse) qualcosa a riguardo della situazione politica del Venezuela o dei problemi ambientali del nostro pianeta, mentre sono odierne le cazzate "politicamente corrette": adesione a gruppi come "Ecco cosa farei all'assassino di quella li" o pubblicazione di vignette satiriche sul politico di turno, passando per le esternazioni di indignazione per quello che Mr. B. dice o non dice. E mi chiedo: di tutti questi indignati, quanti fanno qualcosa per cambiare le sorti del nostro paese? Tutti li a dire "questo no" e "questo si", ma in fin dei conti non siamo noi a fare la differenza? Si, siamo noi. E noi cosa stiamo facendo? Passiamo il nostro tempo a pararci il culo, e  ci nascondiamo dietro il dito con cui clicchiamo il tasto "condividi" e "mi piace", tenendo però il nostro culo ben attaccato alla sedia. Un click, e la coscienza è salva. Un click, e "io ho fatto la mia parte". Un click.

E nel frattempo mi trovo a sapere più di quanto vorrei, ad essere spammato con tutta sta roba inutile, a perplimermi sempre di più...

giovedì, novembre 04, 2010

Assoluta perfezione.

Oggi è successo. Che figata!

Stavo andando da un cliente ad Amaro, alle porte della Carnia. Ero in autostrada e, di base, non avevo troppa voglia di andare dove stavo andando. Ma poi Radio Onde Furlane ha iniziato a sentirsi male, e così da Osoppo in poi ho messo su "cd", e ultimamente sto ascoltando "Further" dei "Chemical Brothers". E poi è successo: mano a mano che la strada scorreva, e la musica faceva altrettanto, mi sono trovato nella galleria appena prima del viadotto sul lago di Cavazzo, con la traccia numero 3, "Another world" che con il suo basso ritmato e ignorante mi riempiva di energia, per poi sbucare sul lago proprio nel momento in cui la fase più dura del pezzo lascia spazio alla parte melodica, e io lì, con le montagne davanti, e il sole, e la macchina che tutto ad un tratto correva via veloce, e non era importante dove fossi o dove stessi andando, perché era tutto perfetto, tutto bellissimo e sinergico, la musica, la strada, il paesaggio... se mi chiedessero di fare un video per quella canzone saprei come farlo! Come potevo non mettermi a ridere da solo nel sentire tutto questo?

E non è finita: scendo dalla macchina, e sento subito quell'odore di "montagna di montagna d'inverno", quello che si sente prima di una giornata di snowboard... non so dire di cosa sia composto, ma è meraviglioso! Arrivo al cancello, e un pettirosso pensa bene di restarsene lì, a meno di un metro da me, sulla ringhiera, a cinguettare in tutto il suo splendore.

Ma non è meraviglioso tutto questo?

mercoledì, novembre 03, 2010

Ma da Pittarello vendono scarpe o fanno pompini?

È quello che mi chiedo ogni volta che vedo una delle loro nuove, fiammanti pubblicità, solitamente sparate a 10 metri per 4 sui maxi cartelloni che inquinano le nostre città e i nostri paesi. Evito la digressione sull'inquinamento visivo a cui siamo sottoposti ogni giorno (un'amministrazione comunale degna di questo nome non svenderebbe il paesaggio, che è di tutti, per questo) e vado subito al sodo: davvero serve una donna svestita per reclamizzare delle scarpe?

Che tristezza, che vergogna! Tette e culi, culi e tette, per qualunque cosa! Non che non mi piacciano, sia ben chiaro, ma ritengo così puerile e offensivo questo modo di fare... Certo, sicuramente l'aver abbandonato la televisione da ormai 5 anni ha sicuramente giocato la sua parte, tant'è che quando mi capita di sbirciare un qualunque programma con sciami di fanciulle succinte dai nomi più disparati (veline o quant'altro) provo sempre una certa nausea, e mi vien quasi da piangere.

È un sistema che si auto-alimenta: dal "un po' di tette e un po' di culi per vendere di più" siamo ormai arrivati al "se non ci metti tette e culi non vendi". Ma è possibile? E poi mi chiedono perché ce l'ho con i media tradizionali (riviste patinate e televisioni commerciali)... Dio quanto ci siamo impoveriti. Siamo un paese di poveracci, retrogradi e ignoranti, e tale resteremo ancora per molto tempo. Sigh!

martedì, novembre 02, 2010

Banalità del giorno: "Bello il weekend lungo!"

Si si si... banale ma vero! Questi 3 giorni a casetta, con pioggia a catinelle, hanno avuto il loro perché. Un sacco di riposo, di cui sentivo proprio il bisogno. Un sacco di vita sociale, pure troppa a dire il vero, ma come si fa a dire di no ad un amico che ti invita ad uscire, o ad una neo-amica che è malinconica a casa? E quindi fuori, a spasso, nonostante i progetti fossero diversi. Pazienza.

In compenso ho fatto anche delle cose utili: ho aggiornato il blog del Linux Day con il piccolo resoconto dell'evento. Era da qualche giorno che volevo farlo, e finalmente domenica l'ho fatto... ora mi sento un po' meglio :)

Poi ieri ho anche preparato un nuovo blog, con cui voglio fare un po' di informazione su un tema che sento importante, ovvero la (non so ancora quanto sicura) costruzione di una centrale a biomasse legna a due passi da qui. Vediamo se stasera riesco a pubblicare delle cose, così poi metto anche il link.

Ecco, fatto.